Comunicato stampa del 29 novembre 2020 del Sindaco di Roccella Jonica

Nella tarda serata di oggi abbiamo appreso da alcuni genitori di bambini frequentanti le classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado di Roccella di una nota della Dirigente Scolastica con la quale si dispone, a partire da domani, la ripresa della attività didattica in presenza.

Sulla questione abbiamo ritenuto di dover fare alcune precisazioni. Non prima, però, di aver fortemente censurato l’operato della Dirigente la quale, non avendo riguardo alcuno ai rapporti istituzionali con il Comune di Roccella, ha inteso assumere questa decisione con una tempistica assolutamente irrituale e foriera di generare forte confusione e disagio nelle famiglie (ci chiediamo, infatti, come si possa avvisare della ripresa delle attività in presenza alle 19 della domenica con validità delle disposizioni a partire dal lunedì) e non informando in alcun modo il Comune di Roccella Ionica, che non risulta essere nemmeno tra i destinatari della nota.

Ma veniamo al merito della questione. Non vi è alcun dubbio che l’entrata in vigore della Ordinanza del Ministero della Salute dello scorso 27 novembre che qualifica la nostra Regione come zona arancione a far data da oggi, pone alcuni problemi di coerenza applicativa della Ordinanza Sindacale 223/2020 con la quale, su precisa segnalazione dell’ASP di Reggio, abbiamo inteso, in via assolutamente cautelativa, disporre la chiusura alla frequenza per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per la prima classe della scuola secondaria di primo grado.

Ciò in quanto le classi seconde e terze, rimaste escluse dalla applicazione della suddetta ordinanza poiché le stesse, per precisa disposizione governativa valida per le zone rosse, erano tenute alla didattica a distanza, con la nuova ordinanza sono tenute alla ripresa delle attività in presenza.

Ma ci sono da fare a riguardo due considerazioni. La prima, è che l’ordinanza, pur disponendo la ripresa della attività in presenza, non impone alle scuole l’immediata ripresa, atteso che la stessa potrà essere possibile solo nel momento in cui la scuola sarà pronta ad adempiere a quest’obbligo. Non c’è, in tal senso, alcun obbligo temporale di ripresa immediata della attività in presenza. La seconda è che la nuova ordinanza del Ministero della Salute ha valenza assolutamente provvisoria, essendo valida fino al prossimo 3 dicembre. Tra soli 4 giorni infatti il nuovo DPCM stabilirà le modalità di svolgimento delle lezioni per il prossimo periodo. E basterebbe questo per consigliare prudenza nella ripresa in presenza, che sarebbe stato opportuno rinviare proprio al 3 dicembre.

A confermare l’opportunità di un rinvio di una ripresa in presenza vi è il fatto che è vigente un’ ordinanza sindacale che dispone la chiusura alla frequenza della scuola elementare e della scuola media (solo per le prime classi, per le ragioni prima spiegate), la cui ratio era chiaramente finalizzata ad una maggiore tutela degli alunni.

Di fronte a questo scenario ci saremmo aspettati dalla Dirigente un intervento ragionevolmente prudente che disponesse, in piena autonomia propria del Dirigente e per le ragioni prima indicate e a maggiore tutela dei suoi alunni, il prosieguo della didattica a distanza fino al prossimo 3 dicembre per le classi seconde e terze. Intervento per il quale, ovviamente, non è necessario alcuno scudo di ordinanza sindacale.

Noi avremmo ragionato così, non preoccupandoci di una tutela delle nostre responsabilità, ma del bene degli alunni.

E ci saremmo aspettati francamente un confronto su eventuali scelte da compiere. Ma tant’è.

Prendiamo atto di esserci forse fidati troppo dei rapporti istituzionali e della condivisione della finalità primaria di tutela degli alunni. Ne faremo tesoro, richiamando da ora innanzi una totale autonomia di azione rispetto alla Dirigenza della Scuola Primaria, certi di interpretare così il volere espresso dalla Dirigente in ordine ai rapporti con il Comune.

Ci troviamo, quindi, costretti ad intervenire con ordinanza sindacale, che predisporremo domattina stesso con validità da martedì, per sopperire a quanto accaduto, scusandoci, noi sì, con le famiglie degli alunni per il disagio provocato da questa assurda situazione che si è venuta a creare.


Il Sindaco

Dott. Vittorio Zito


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